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Domande Frequenti

 

  • Qual è il metodo giusto per pulire i denti?

 

Non si devono mai spazzolare i denti con un movimento orizzontale e esageratamente forte, come siamo invece soliti vedere negli spot televisivi dei dentifrici.
Piuttosto, lo spazzolino va sempre mosso in direzione perpendicolare alla gengiva, e sempre dalla gengiva verso il dente. In altre parole, per pulire i denti superiori il movimento deve essere compiuto verso il basso, non verso l'alto, in modo da penetrare con le setole dello spazzolino anche gli intersizi dentali, e con una inclinazione di 45°, in modo da rimuovere la placca da sotto il colletto gengivale. Per la parte inferiore della bocca, ovviamente, vale l'opposto, ossia il movimento deve andare verso l'alto.
Occorre poi prestare attenzione anche alla buona pulizia della parte interna della dentatura, spesso trascurata.

 

  • Come posso eliminare il problema dell'alitosi?

 

Prima di tutto, è necessario includere in un una corretta igiene orale quotidiana anche la pulizia della lingua. Una efficace spazzolatura del dorso linguale, meglio se eseguita con gli specifici strumenti pulisci-lingua in vendita in farmacia, eliminerà miliardi di microrganismi, così spesso responsabili dell'alitosi.

Questa affligge oltre il 50% della popolazione mondiale e può avere origine da malattie sistemiche, come ernia iatale, cirrosi epatica, diabete mellito; ma più spesso è espressione di problemi del cavo orale: dalla tendenza a creare una spessa patina bianca sulla lingua, alle parodontopatie infiammatorie (piorrea) con tasche gengivali in cui si annidano i germi capaci di produrre gas responsabili. Per l'eliminazione definitiva dell'alitosi, occorre dunque orientarsi verso cure eziologiche, ossia capaci di rimuovere le malattie di base di cui l'alito cattivo non è che un sintomo.

 

  • Qual è la correta procedura d'igiene di una protesi?

 

La protesi va pulita ogni giorno, poiché vi si accumula la placca esattamente come sui denti naturali. E' necessario togliere la protesi tutte le sere, spazzolare denti e gengive con uno spazzolino morbido. Se lo spazzolino risulta irritante si può usare un telo umido e pulito avvolto intorno al dito.
La Protesi va lasciata a bagno in acqua e detergente specifico per tutte le ore notturne, in modo da ammorbidire placca e tartaro che saranno più facilmente rimossi in seguito. E' bene pulire la protesi con lo spazzolino e risciacquarla con cura prima di inserirla in nuovamente in bocca.
Infine, è fondamentale farsi visitare regolarmente dal dentista: la bocca cambia continuamente e la protesi deve venire modificata di tanto in tanto per adattarsi sempre al cavo orale nel modo migliore.

 

  • E' vero che un dente sostitutivo impiantato non necessita di tutte le cure di un dente naturale?

 

E' vero il contrario! Gli impianti servono a sostituire le radici mancanti e a tenere al proprio posto i denti sostitutivi, che possono esservi ancorati in modo permanente o mobile. Poiché l'impianto si integra all'ossatura, va trattato come un dente naturale ma con attenzione e cura ancora maggiori. Lo spazzolino ideale ha setole più lunghe, per raggiungere anche le parti posteriori dell'impianto. Almeno una volta al giorno è necessario passare il filo interdentale tra la giountura dell'impianto e la gengiva.

 

  • Sottoporsi a troppe radiografie è pericoloso?

 

La radiologia in campo odontoiatrico ha conosciuto negli ultimi anni un deciso progresso tecnologico, principalmente con il passaggio alla radiologia digitale. Le alte dosi di radiazioni e il tempo di esposizione, che fino ad alcuni anni fa limitavano l'uso della radiologia in odontoiatria, oggi sono notevolmente ridotti. Con la radiologia digitale le radiazioni sono di circa l'80% inferiori rispetto alla radiologia odontoiatrica tradizionale.
L'uso responsabile dei nuovi strumenti che la tecnologia mette a disposizione del dentista rende, oggi, i pericoli legati alle radiografie digitali assai limitati.

 

  • Perché si dice che un dente devitalizzato è un "dente morto"?

 

Un dente devitalizzato viene privato del suo tessuto vitale interno, composto da vasi sanguigni e nervi. La restante struttura del dente è formata da tessuto minerale inorganico: in questo senso si dice che un dente devitalizzato è un dente... morto.

 

  • A quale età si può portare un bambino dal dentista?

 

E' consigliabile effettuare la prima visita ortodontia all'età di 4 anni in modo da intercettare precocemente eventuali problemi riguardanti la normale crescita della bocca e la sua funzionalità.

 

  • Lo sbiancamento dei denti garantisce buoni risultati?

 

Sì, senz'altro. Con le lampade più moderne, in solo mezz'ora di applicazione alla poltrona, si ottiene lo decolorazione dello smalto ingiallito. Questa tecnica garantisce risultati eccezionali per chiunque desideri sbiancare i propri denti, comprese le persone con i denti macchiati da fumo o da caffè.
Il trattamento è solitamente efficace per i due anni successivi, non ha effetti secondari e non danneggia i denti.

 

  • Quanto può durare una otturazione?

 

La variabile "durata" rappresenta il vero tallone d'Achille dei materiali utilizzati per le otturazioni. Anche quelli di ultima generazione, infatti, risentono dei limiti della loro natura resinosa in quanto non hanno né un'eccellente resistenza all'abrasione né una valida stabilità dimensionale.
Queste carenze incidono sulla durata delle otturazioni tanto più queste sono estese. E' perciò fortemente consigliato il controllo periodico al fine di prevenire la loro infiltrazione e la conseguente carie secondaria.

 

  • Cos'è una corona?

 

Conosciuta come "capsula dentaria", una corona è un restauro protesico che ricopre totalmente la parte di dente visibile. Per questo il dente viene ridotto circonferenzialmente ("limatura"), attraverso un'impronta viene rilevata la forma del dente preparato ("moncone") dalla quale l'odontotecnico svilupperà il modello su cui costruirà il manufatto protesico.
Viene cementata direttamente al dente e non può essere rimossa dal paziente.

 

  • I tempi della terapia implantare sono sempre così lunghi?

 

La ricerca implantare è in continua evoluzione e grazie ad essa oggi oggi non è più sempre necessario dover aspettare il fatidico tempo di guarigione di 2-4 mesi, che peraltro risulta già essere ridotto rispetto ai canonici 3-6 mesi grazie all'uso di una nuova superficie implantare, potendo in alcuni casi addirittura evitarlo.
Questa tecnica innovativa chiamata "carico immediato degli impianti" rende possibile l'inserimento dell'impianto e della sua nuova corona protesica provvisoria nello stesso giorno, previa una consapevole valutazione del sito ricevente e una corretta gestione del carico masticatorio.
Ad oggi il distretto anatomico nel quale possiamo dire sia sempre possibile effettuare questa tecnica è la porzione anteriore della mandibola. Questo ci consente di riabilitare in 24 ore un paziente portatore di protesi totale mobile (dentiera) con una protesi totale fissata ad impianti end ossei nel massimo confort e nella massima prevedibilità di risultati.